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sabato 23 ottobre 2010

La prima vittima della guerra...

E' un po' di tempo che faccio silenzio e ascolto.
Ascolto le donne violate in ogni dove, gli animali massacrati e vivisezionati, i bambini in balia della cattiveria, i poveri abbandonati al loro destino, i malati emarginati dalla vita civile...
Ed è un po' di tempo che tutto sta diventando molto chiaro. E' molto chiaro, ad esempio, che ci hanno costruito intorno un castello di bugie sul significato stesso della vita.
Da molti anni questo lavoro è in corso, dappertutto nel mondo. Gli artefici sono i potenti, che hanno doppiopetto o caftano a seconda degli oppressi da vessare.
E allora cambiare il nostro cuore non può essere più un bello slogan, ma bisogna cambiare davvero il proprio cuore e ritrovarsi con gli occhi negli occhi e stringersi le mani. E prendere il timone e buttarsi nelle tempeste e tentare almeno di invertire la rotta - perchè è la nostra stessa umanità che viene violata e distorta...
Ad esempio quello che è successo finora in Iraq lo hanno chiamato "libertà"!
Come lo chiamereste voi?

giovedì 1 luglio 2010

Loving Army. Microbica adesione.



Il network del Loving Army non è altro che una connessione fra microrganismi... siamo microbi, e ce ne rendiamo conto; e proprio per questo contiamo. Perché.. se un solo virus può distruggere organismi fino a poco prima sani, la salvezza si deve più agli anticorpi che a ogni medicina. E questo vogliamo essere: anticorpi che, a prescindere dai risultati, conoscono il loro dovere. Riconosciamo la necessità di combattere e dunque ci impegniamo, ciascuno nel proprio minuscolo ambito, per operare una guarigione. Lo faremmo anche senza speranza: è il compito degli anticorpi. Ma sotto sotto confidiamo nel nostro potere; crediamo nelle favole. Siamo Davide contro Golia.